
La lana è una delle fibre naturali più antiche, versatili e apprezzate nel mondo tessile. Che tu debba scegliere questo materiale per un progetto di abbigliamento, capire come viene lavorato in produzione o semplicemente sapere come prendertene cura una volta acquistato un capo, questa guida raccoglie tutto ciò che c’è da sapere sulla lana: cos’è, quali caratteristiche la rendono unica, come viene lavorata a livello sartoriale e come mantenerla in buono stato nel tempo.
Cos’è la lana
La lana è una fibra tessile naturale che deriva dal pelo di alcuni animali, principalmente pecore, ma anche capre e alpaca. È considerata un tessuto nobile, di alta qualità, apprezzato soprattutto per le sue eccellenti proprietà di isolamento termico e per la durevolezza nel tempo. Le sue fibre possono essere filate in modi molto diversi tra loro, ottenendo filati più o meno fini, destinati sia alla maglieria calata sia alla realizzazione di tessuti a maglia e a navetta, che vengono poi tagliati secondo un cartamodello e cuciti per formare il capo finito.
Le caratteristiche della lana: perché è un materiale così apprezzato
Le qualità intrinseche della lana la rendono una scelta preferita in moltissime applicazioni tessili, dall’abbigliamento invernale ai capi leggeri estivi. Ecco le principali caratteristiche che la contraddistinguono.
Isolamento termico
La lana ha un’eccellente capacità di isolamento termico: le sue fibre catturano e intrappolano l’aria, creando una barriera naturale che aiuta a mantenere il calore corporeo anche in condizioni di freddo.
Assorbenza dell’umidità
Questa fibra può assorbire fino a un terzo del proprio peso in acqua senza dare la sensazione di essere bagnata. Questa capacità di assorbire e rilasciare umidità contribuisce al comfort in diverse condizioni climatiche.
Resistenza alle pieghe e alla deformazione
Le fibre di lana sono naturalmente elastiche: questo le rende resistenti alle pieghe e capaci di tornare alla forma originale dopo essere state allungate o compresse.
Idrorepellenza naturale
La lana possiede una leggera idrorepellenza naturale, che le permette di respingere l’acqua e proteggere da spruzzi leggeri o umidità occasionale.
Resistenza alle macchie
Grazie alla sua struttura lanosa, la superficie della lana ostacola la penetrazione delle particelle di sporco nelle fibre, risultando naturalmente più resistente alle macchie rispetto ad altri tessuti.
Proprietà antibatteriche e antimicrobiche
Questa fibra aiuta a contrastare la formazione di cattivi odori, il che la rende una scelta ideale per i capi a contatto diretto con la pelle.
Resistenza al fuoco
La lana non tende a bruciare facilmente e, quando lo fa, produce meno fumi tossici rispetto a molte fibre sintetiche.
Biodegradabilità
Essendo una fibra naturale, la lana è biodegradabile e non lascia un impatto ambientale negativo nel tempo.
Versatilità e durata
Può essere filata in fili fini o spessi, adattandosi a prodotti molto diversi tra loro: dalle leggere maglie estive ai pesanti capi invernali. Se curata correttamente, è inoltre estremamente durevole e resistente all’usura.
Come si lavora la lana: dal taglio alla cucitura
Lavorare la lana richiede attenzione, perché si tratta di una fibra delicata che va trattata con cura in ogni fase di realizzazione del capo.
La fase di taglio
In fase di taglio è fondamentale prestare attenzione al verso di filatura, alla luce del tessuto e alla direzione del pelo. Tutti i pezzi del capo devono essere tagliati mantenendo la stessa direzione, per evitare discrepanze visive tra le varie parti. Nel caso di una lana a pelo, generalmente il verso va tagliato verso il basso.
Aghi, tensione e prove preliminari
Per la cucitura vanno scelti aghi specifici, in base al peso del tessuto e al titolo del filo utilizzato. Anche la regolazione della tensione della macchina richiede particolare attenzione: se il filo è troppo teso, la cucitura rischia di grinzare. Per questo è sempre consigliabile eseguire prima qualche prova su pezzi di scarto, così da impostare macchina, ago e filo nel modo corretto prima di procedere con l’assemblaggio vero e proprio.
I principali tipi di cucitura per la lana
A seconda del risultato che si vuole ottenere, si può scegliere tra diverse tipologie di cucitura:
- Punto diritto – la cucitura più basilare, adatta per linee dritte semplici.
- Punto elastico – ideale per tessuti elastici e capi che richiedono flessibilità, poiché si estende insieme al tessuto senza rompersi.
- Punto copertura – perfetto per tessuti elasticizzati come la lana a maglia; crea cuciture piatte e resistenti.
- Punto overlock – utile per rifinire i bordi e prevenire lo sfilacciamento della lana.
- Punto invisibile (o punto cieco) – crea cuciture poco visibili, ideale per gli orli.
- Punto catenella – aggiunge flessibilità alla cucitura ed è spesso utilizzato per tessuti leggeri ed elasticizzati.
La scelta del punto giusto dipende sempre dal progetto specifico e dal tipo di lana utilizzata.
Come prendersi cura dei capi in lana
Una volta realizzato o acquistato un capo in lana, la sua durata nel tempo dipende molto dalla cura che gli viene dedicata. Le fibre di lana sono delicate e, se trattate in modo scorretto, possono restringersi, deformarsi o danneggiarsi.
Leggi sempre l’etichetta
Prima di qualsiasi trattamento, controlla l’etichetta di cura per le istruzioni specifiche indicate dal produttore.
Lavaggio a mano
In generale è preferibile lavare i capi in lana a mano, con acqua fredda o tiepida (mai calda, per evitare il restringimento) e un detersivo delicato o specifico per la lana. Il capo può essere lasciato in ammollo per qualche minuto, facendo attenzione a non strofinare né torcere il tessuto.
Lavaggio in lavatrice
Se l’etichetta lo consente, si può lavare il capo in lavatrice utilizzando un ciclo delicato, una borsa protettiva per il bucato, acqua fredda e un detersivo specifico per lana.
Asciugatura
I capi in lana vanno asciugati in orizzontale, stesi su una superficie piana come un asciugamano, per mantenere la forma originale. È bene evitare l’esposizione diretta al sole e l’uso dell’asciugatrice, poiché il calore eccessivo può far restringere le fibre.
Stiratura
Se necessario, la stiratura va effettuata a bassa temperatura, utilizzando un panno umido tra il ferro e il capo per evitare il contatto diretto con il calore.
Conservazione
I capi in lana andrebbero riposti evitando grucce che ne deformano le spalle, preferendo sacchetti o contenitori traspiranti che li proteggano dalla polvere.
Macchie
Le macchie vanno trattate il prima possibile, utilizzando prodotti delicati ed evitando solventi aggressivi che potrebbero danneggiare le fibre.
Domande frequenti sulla lana
La lana si restringe se lavata in acqua calda?
Sì, l’acqua calda è una delle principali cause di restringimento della lana: è sempre consigliabile lavare i capi con acqua fredda o tiepida.
Qual è il modo migliore per asciugare un capo in lana?
Stendendolo in orizzontale su una superficie piana, lontano da fonti di calore dirette come sole o asciugatrice.
Che tipo di cucitura è più adatto per la lana a maglia?
Il punto copertura è generalmente la scelta migliore per i tessuti elasticizzati come la lana a maglia, perché crea cuciture piatte e resistenti che seguono l’elasticità del materiale.
Perché la lana non fa cattivo odore anche dopo un uso prolungato?
Grazie alle sue proprietà antibatteriche e antimicrobiche naturali, la lana contrasta la formazione dei cattivi odori più di molte altre fibre.
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